Con meno di 5.000 fan non se ne parla nemmeno. Ma se per bravura o per caso riesci a superare la soglia, qualche possibilità puoi averla di essere notato da Ruhnn.

A quel punto inizia il calvario. Hai davvero il talento per diventare un “big”? Devi provarlo, mettendoti in competizione con altri 800 giovani ambiziosi. Si inizia con una serie di test.

Tra cui questo. Ti mettono di fronte 100 immagini. In quali sono raffigurati i prodotti che venderanno di più? E’ la prova del nove se vuoi fare l’influencer. In Cina.

Mercato competitivo, si sa. Tanto che da un migliaio solo cinque ce la fanno ogni mese qui a Ruhnn Holding, società di talent scouting quotata in borsa.

Come Zhang Xi, detta “BB”. Ventenne, è riuscita a strappare un contratto a Ruhnn. Ma da quel momento ha perso i diritti di immagine sul suo volto. Ogni foglia che vola, deve chiedere il permesso alla holding.

In cambio, riceve il supporto di un team di esperti e un corso intensivo di quattro mesi. Argomenti: come stare di fronte alla videocamera, come produrre diversi tipi di filmati e… come vendere prodotti.

Sperando di ricalcare le orme della “regina dell’e-commerce”, Dayi Zhang, storico acquisto di Ruhnn, che in pochi anni ha venduto per più di 145 milioni di dollari. E su Jing Daily ci spiega il segreto…

“Quel che sta avvenendo in Cina rappresenta la formalizzazione di un’industria ancora relativamente giovane: l’integrazione dell’e-commerce nelle piattaforme social”, spiega Chris Stokel-Walker alla BBC.

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