LUGANO – Dodici le startup finaliste del Fashion Innovation Award 2019, promosso da Loomish nel contesto della Fashion Innovation Week. Si stanno sfidando in queste ore nella storica cornice di Villa Ciani a Lugano, di fronte a una giuria composta da manager di marchi del calibro di Kering, Bally, Miroglio, Sergio Rossi, Moschino, Brunello Cucinelli, VF International, Giorgio Armani, Missoni, Giglio.

Ma chi sono e cosa propongono questi giovani talenti dell’innovazione? Andiamo a conoscerli un po’ più da vicino. Per la Svizzera concorre la startup Masha.ai. Con sede a Zug, è specializzata nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle chatbot nelle custumer relations. Oggi a Lugano propone un “personal shop assistant” interfacciabile con le app social più diffuse.

Da San Francisco, ecco Tooso, che ha sviluppato una API per dotare i siti di e-commerce di funzioni di ricerca testuale e vocale per ottimizzare la connessione dei clienti con i giusti prodotti, incrementando le conversioni. Da Barcellona, Wide Eyes propone soluzioni di AI per la trasformazione delle immagini in opportnità di vendita basata su esempi, mentre Catchoom sviluppa algoritmi di estrazione di attributi “SEO friendly” per le immagini di prodotto.

Con sede a Torino e Londra iCoolhunt / Nextatlas porta sotto i riflettori una piattaforma di gestione dati che gira con algoritmi proprietari e metodologie utili a intercettare i trend della moda. Da Varsavia Yosh vuole dotare gli utenti di “personal shopping advisor” virtuali capaci non solo di consigliare ma anche di ispirare i consumatori.

Dal Belgio Spott.ai ambisce a trasformare contenuti visuali in esperienze interattive e ispirazionali, mentre Sizolution, da Berlino, vuole aiutare i negozi online a ridurre la resa prodotti e aumentare i tassi di conversione con assistenza personalizzata agli utenti.

Da Milano, Predit – come dice il nome – è specializzata in applicazioni predittive per la moda e la distribuzione al dettaglio in grado di migliorare i piani di merchandising pescando da fogli tecnici, immagini, ERP e dati di e-commerce.

Productlead.me ha sede a Bucarest, in Romania, e vuole aiutare i brand a comprendere il potere dei social media e della pletora di influencer che li popolano. Huub propone invece dal Portogallo una piattaforma integrata di logistica che promette di abbattere del 30% i costi di consegna delle merci.

Da Londra, infine, Save Your Wardrobe. La startup d’Oltre Manica ha messo a punto una app che si presenta come un “ecosistema di servizi” per monetizzare tutto quello che gli utenti hanno nel guardaroba, dalla vendita alla riparazione al noleggio e molto altro ancora.

Tra i partner dell’iniziativa: Google, Bally, Fondazione Agire, Crift, SkipsoLabs, Nextbit, Fashion, Accenture Interactive, Netcomm Suisse.

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